Calendario Incontri 2015


Gennaio
lunedì 05.01.15 - alla ricerca della PIROA PAROA
G.Quaresimin

La notte dei fuochi: l’usanza si perde nella notte dei tempi e sta ad indicare come sarrà il raccolto dell’anno in base a dove volta il fumo del falò.

aperta a tutti

Ritrovo in sede alle ore 18.00

Obbligatorio : luci e giubbino e naturalmente bici in ordine



venerdì 09.01.15 - I Castelli della Loira
Bianca e Boberto Cian

Bianca e Roberto ci narreranno il viaggio fatto nell’agosto 2012 tra i bellissimi Castelli della Loira tra gag e sorprese.

IN SEDE ALLE ORE 21.00



domenica 18.01.15 - L’Isola di San Lazzaro degli Armeni
Referente Giuliana Armani

Descrizione e cenni storici dell’Isola di S.Lazzaro degli Armeni:

Si trova nella laguna centrale, a ridosso del Lido, a circa due chilometri da Venezia. Ha una superficie di circa tre ettari. Presenta una cavana sul lato sud-ovest. La struttura originaria, caratteristica del convento qui posto al centro dell’isola, è ben conservata con il suo tipico campanile a cuspide e il muro perimetrale interrotto da balaustre colonnate. Le prime notizie risalgono al 1182, anno in cui il veneziano Leone Paolini ottenne in dono l’isola dall’abate Uberto di Sant’Ilario (IX secolo, sede dei benedettini di Sant’Ilario).

Leone Paolini vi costruì una chiesa, dedicata all’inizio a San Leone Papa, e un ospizio per pellegrini che in breve divenne asilo per i contagiati di lebbra (XII secolo, casa dei lebbrosi).

L’isolotto, trovandosi ad una certa distanza dalle isole principali che formano il centro storico di Venezia, era nella posizione ideale per lo stazionamento in quarantena e fu perciò usato dal XII secolo come lebbrosario (lazzaretto), ricevendo il relativo nome da San Lazzaro mendicante, patrono dei lebbrosi.

La storia dell’isola si intreccia con quella del popolo armeno a partire dal 1717. Fu in quell’anno che l’isola venne donata in perpetuo dal Senato della Repubblica agli Armeni seguaci di Mechitar, ovvero Manug di Pietro, detto il Consolatore. Costui, ordinato sacerdote a vent’anni, si era trasferito a Costantinopoli dove esercitava le arti della stampa e della rilegatura. Oggi si ammirano il chiostro porticato del convento ottocentesco e la chiesa d’impianto gotico risalente al XIV secolo; all’interno opere di Franceso Maggiotto e di Franceso Zugno della scuola del Tiepolo. Il refettorio del 1739 conserva pitture di Palma il Giovane, di Longetti e di Gaspare Diziani.

Curiosità

. L’isola di San Lazzaro è definita "l’Armenia in miniatura", viste le dimensioni del territorio.

. Un fatto curioso, che lega Venezia alla cultura armena, è che tutt’oggi nel veneto veneziano l’albicocca è chiamata armełín ovvero "[frutto] armeno"; il nome scientifico dell’albero è difatti armeniaca, a causa del tradizionale luogo d’origine dalla pianta.

. Khatchkar è una parola armena, che significa "croce di pietra". Nell’isola di San Lazzaro è visibile un autentico khatchkar del XIII secolo. Fu un regalo della Repubblica Armena al Veneto, in ricordo dei legami tra Armenia e Venezia e come segno di speranza per il futuro.

. I monaci dell’Isola di San Lazzaro coltivano nel giardino del convento molti rosai, che vengono utilizzati per produrre la vartanush, una marmellata di petali di rosa.

. L’isola ha, inoltre, una lunga tradizione di ospitalità agli eruditi e agli allievi dell’Armenia, fra i quali anche Lord Byron, che ha studiato l’armeno lì nel 1816.

aperta a tutti

Ritrovo a P.le Roma alle ore 14.00

Trasferimento in battello ACTV (munirsi di biglietti)

Visita giudata alle ore 15.30

Rientro in battello alle ore 17.35

Arrivo a P.le Roma alle ore 17.45

ISCRIZIONI IN SEDE :

- SOCI €4,00

- NON SOCI €6,00

ORARI DI SEGRETERIA:

- martedì 15.30 - 17.30

- giovedì 17.30 - 19.30

- venerdì 15.30 - 17.30



venerdì 23.01.15 - SARDEGNA in BICI
di Cinzia e Sergio Trabuio

Un viaggio in bicicletta per la bellissima Sardegna ci viene raccontato con una videoproiezione da Cinzia e Sergio.

IN SEDE ALLE ORE 21.00




Febbraio
venerdì 13.02.15 - Imagnifici 8 laghi del Trentino
Luciano-Claudio-Renzo

Programma della serata :

Prima parte :

Videoproiezione della ciclovacanza -I MAGNIFICI 8 LAGHI DEL TRENTINO - 26-27-28 Settembre 2014

Una magnifica galoppata dalla Val d’Adige al Lago di Idro passando in successionelungo il lago di Tenno, di Toblino, di Santa Massenza, di Cavedine, del Garda, di Ledro ed Ampola.Il tutto percorrendo, in parte o completamente, le ciclabili del Sole, di Mori, l’anello del Garda,la ciclabile di Limarò con le omonime gole, la ciclabile della Valle del Sarca, il sentiero della Pace,la "magnifica e spettacolare" strada del Ponale, la ciclabile delle Giudicarie Inferiori, nonché i passidi Santa Barbara e del Ballino.

Seconda parte :

Videoproiezione anticipazione delle nostre iniziative 2015

Appuntamento alle ore 20:40 di venerdì 13 Febbraio 2015 presso "IL LUX" :

Struttura moderna e polivalentefacente parte del patronato della parrocchia di Carpenedo.Il "LUX" è accessibile da Via A. Manzoni, 2 : prima via a destra di Via San Donà in direzione Favaro.(vedi mappa).

Organizzazione a cura di Claudio, Luciano T. e Renzo Da V.